Museo Lipikum

Il Museo dei Lipizzani Lipikum é un nuovo centro culturale e offerta turistica della Scuderia di Lipica. È progettato secondo i principi più moderni museologici e con l’aiuto di diverse interazioni aiuta ai visitatori di raggiungere da soli le informazioni desiderate. Nel museo, i visitatori troveranno i contenuti collegati ad una ricca storia della scuderia e il cavallo Lipizzano.

Situato nel nucleo storico dell’Equile di Lipica, il Museo dei Lipizzani - Lipikum rappresenta un vero e proprio centro culturale che rende ancora più ricca l’offerta dell’equile. Inaugurato nel 2011, il Lipikum è stato progettato secondo gli standard museali più moderni e offre un percorso interattivo che spiega e racconta la storia e le curiosità del magico mondo dei cavalli lipizzani.

È proprio questo modello “esperienziale” che caratterizza il Lipikum, una scelta grazie alla quale la storia dell’Equile di Lipica e dei lipizzani non viene rappresentata esclusivamente dagli oggetti esposti, ma viene vissuta anche attraverso proiezioni, esperienze tattili, colori, suoni etc.

Il museo comprende undici unità tematiche, raggruppate in tre argomenti principali. L’allestimento dello spazio e delle stanze simboleggia la vita dei lipizzani nella loro trasformazione fisica, dalla nascita, quando sono di colore scuro, all’età adulta, quando sono ormai completamente bianchi.

E poi, ancora, contenuti multimediali e interattivi, la riproduzione a grandezza naturale di un lipizzano e molte altre idee che danno al museo un’ulteriore giocosità nello scoprire la ricchissima storia di questi nobili cavalli.

Lipikum è quindi un museo che coinvolge direttamente il visitatore nella storia e lo porta a essere non un mero osservatore, ma un attore presente e partecipe di ciò che viene raccontato.

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“Lo scopo della creazione della mostra è narrare una storia in una stanza.”
Sanja Jurca Avci

Il Museo Lipikum è stato creato come un museo dell'esperienza. Un museo dove la storia della Scuderia di Lipizza e dei cavalli lipizzani è raccontata non solo dagli oggetti ma anche attraverso i colori, le proiezioni, i suoni, le interazioni, e perfino da alcuni elementi architettonici. I visitatori scoprono la storia pian piano lasciandosi coinvolgere da essa. In questo modo Lipikum rappresenta in Slovenia un nuovo tipo di museo poiché i visitatori non sono lasciati all’esterno della storia del museo bensì li accoglie in sé.

Entrata principale

L'entrata piccola all’inizio sorprende con i suoi muri scuri. Qui il colore del muro perimetrale inizia il racconto sul colore dei cavalli lipizzani – nascono quasi neri, fino al settimo anno diventano sempre più grigi fino a diventare quasi bianchi. Per questo anche la visita del museo inizia con un colore scuro, quasi nero, e finisce in un ambiente luminoso, quasi bianco. Entrando nel museo si sente il calpestio degli zoccoli dei cavalli e sulle pareti notiamo i rulli di legno girevoli usati nella Scuderia di Lipizza per evitare che i cavalli possano farsi male quando devono entrare assieme in uno spazio stretto. Per un attimo diventiamo cavalli anche noi – anche noi ci troviamo a dover passare in un corridoio stretto! Di fronte a noi appare il logo del Museo Lipikum che ci dirige verso il calpestio degli zoccoli.

I cavalli lipizzani al galoppo

Dietro la parete vediamo i cavalli lipizzani che corrono verso di noi. Nel museo possiamo vivere quello che in realtà è impossibile. Sentiamo la loro forza, l'unione della mandria, il collegamento con la natura, la loro bellezza. Il suono completa l'esperienza – il calpestio assordante degli zoccoli accompagna il galoppo di questi splendidi animali. Qui riceviamo anche il messaggio principale della mostra: "I lipizzani sono stati allevati nella Scuderia di Lipizza per secoli secondo un incrocio pianificato di razze autoctone del Carso con altre razze di cavalli". Poi la mostra continua in quella parte dell'esposizione dedicata al cavallo come un genere animale.

Questo stupendo cavallo il LIPIZZANO

La visuale nell’ambiente è dominata da tre scheletri che prevede un argomento “scientifico” - qui ci dedicheremo ai cavalli lipizzani e ai cavalli in generale come biologi.

Dentro la vetrina più piccola del museo sono esposti i denti degli antenati dei cavalli lipizzani. I denti fossili sono stati trovati in prossimità di Lipizza, a Črni Kal, il che dimostra che gli antenati del cavallo pesante del Carso erano presenti qui già nell'antichità.   

Chi sono gli antenati del cavallo di oggi? Due antenati, ossia due ricostruzioni dei loro scheletri, possono essere visti dettagliatamente. Ci sorprende quello più antico che è più piccolo, come un cane di media statura che sta salendo per una collina (immaginaria) – difficilmente ci ricorda il cavallo grande e orgoglioso che conosciamo oggi. Gli scheletri degli antenati possono essere comparati con quello vero di un cavallo lipizzano, così impariamo le parti del corpo del cavallo e altre cose interessanti.

Sulla parete accanto possiamo osservare le illustrazioni e le fotografie degli stati d'umore dei cavalli e dei loro sensi. Indossiamo le orecchie del cavallo e imitiamo gli stati d'umore del cavallo di fronte a uno specchio. Premendo il pulsante possiamo ascoltare il nitrito di un cavallo arrabbiato o di un cavallo felice.

Sullo stand espositivo possiamo imparare se i cavalli lipizzani sono davvero bianchi e perché. Impariamo i nomi dei cavalli di altri colori e possiamo accarezzare sul pannello il crine dei cavalli.

A quale specie di animali appartengono i cavalli? I cavalli sono ungulati che vengono divisi in artiodattili e in perissodattili. I visitatori più piccoli possono impararlo giocando con un puzzle. Sullo stand vicino sono esposti i cavalli selvaggi. Oggi i cavalli sono animali addomesticati ma non è stato sempre così.

Sul piano più alto dell’ambiente del museo, in cui la mostra continua, viene introdotto il prossimo capitolo della storia esposta – la convivenza dell’uomo e del cavallo. La parete della "Galleria" modifica lo spazio con un colore di un forte contrasto e che rappresenta lo sfondo della ricca mostra di quadri sui cavalli lipizzani e di Lipizza del pittore Johann Georg de Hamilton.

Nel bene e nel male

La parete con i quadri dei cavalli è appositamente stracolma. Le immagini dei cavalli lipizzani che fanno la “capriole” e altre figure e il grande quadro centrale della Lipizza storica sulla parete della “Galleria” completano la presentazione di alcuni quadri vicini di grandi pittori; tutto ciò introduce il capitolo sulla raffigurazione dei cavalli nella storia dell’arte. I visitatori più piccoli sono incoraggiati alla creatività in una superficie da disegno affinché loro stessi diventino degli artisti.

I cavalli già da tempo stimolavano l'immaginazione umana. Nei tempi dell'antichità i cavalli erano rappresentati in svariate e sorprendenti immagini anche mitologiche. In tal senso appare come una sorpresa un grande affresco con raffigurazioni di creature fiabesche e/o semidivine che girano vorticosamente verso la cima fino ad arrivare all’Unicorno. Al centro i bambini possono ammirarsi nello specchio come dei Centauri – dalla vita in su vedono se stessi, dalla vita verso il basso vedono il cavallo mitico. Con la coda dell‘occhio notiamo che qualcosa apparire e scompare sotto il soffitto: ma certo, si tratta di Pegaso che è un cavallo con le ali e per questo vola! Questo tema è annunciato nell’ambiente anche da della musica ambientale d’autore.

L'unione del cavallo e dell’uomo non è solamente celestiale ma anche quotidiana, lavorativa e passionale. Sono tante le cose che non possiamo neanche immaginarci senza l'aiuto di un cavallo (almeno nel passato)! L’agricoltura, i viaggi, le guerre, la caccia, lo sport… L’unione dell’uomo col cavallo ha sviluppato nel tempo anche molte professioni. Oggi molte di queste professioni sono quasi estinte. Le professioni tradizionali mantenute e ancora in uso dalla Scuderia di Lipizza possono essere viste nei cortometraggi sullo schermo tattile (touchscreen). Una volta accompagnava i cavalli in esilio un oggetto raro come la valigia del veterinario con strumenti interessanti che può essere vista in una vetrina.

E i bambini? Loro possono pettinare i cavalli di peluche come i cavallai che hanno visto nel film.

Uno spazio colorato, pieno di dipinti, è limitato da una parte da una interessante parete di vetro con lettere luminose. La parete delimita l'entrata nello spazio che introduce il prossimo capitolo – La Scuderia di Lipizza.

Lipizza – la culla dei cavalli lipizzani

Entriamo in una stanza limitata da due lati con una barriera di vetro e il soffitto è abbassato. Questo simboleggia la "fondazione", la Scuderia di Lipizza. Il nostro sguardo si ferma sulle scritte orizzontali dell'esposizione e sul materiale figurativo già noto dalle stanze precedenti. Ci cattura lo sguardo in modo particolare la parete luminosa con le lettere e tabelloni messi in un circolo.

Le lettere sulla parete luminosa rappresentano i nomi delle sei linee principali dei cavalli lipizzani. I bei nomi sono attentamente formati e inseriti in uno spazio attraente che offre una interessante visione parziale di entrambi i lati della parete. Di fronte alla parete si trova lo schermo tattile touchscreen che invita i visitatori a risolvere compiti difficili sulla denominazione dei discendenti di due cavalli lipizzani, seguendo delle regole precise. Su un tavolo asceticamente formato si trova un’attrazione multimediale – un tavolo interattivo che offre ai visitatori una visione della ricca storia della Scuderia di Lipizza così come viene inserita nella storia della Slovenia e dell'Europa.

Nella stanza possiamo vedere come, quando e perché fu fondata la Scuderia di Lipizza. Un breve cartone animato fa vedere gli eventi storici riguardanti le guerre per le quali i cavalli venivano spesso trasferiti in luoghi diversi. Il tema viene completato dalla vetrina con gli elementi di equipaggiamento del cavallo trovati nell’area di Lipizza. Per una comparazione ci sono anche altri oggetti trovati in altre parti della Slovenia.

Impariamo come vengono marcati i cavalli a Lipizza e in altre scuderie. Adulti e bambini possono provare come funziona il marcamento degli animali attraverso dei timbri preparati a tale scopo. Una copia del libro genealogico dei cavalli collocato nella vetrina annuncia il tema dell'attività principale della Scuderia di Lipizza – l'allevamento dei cavalli. Su uno sfondo illuminato possiamo vedere una comparazione del genoma dell’uomo e del cavallo.

Lo stand al centro dell’ambiente ci provoca con un famoso detto che dice che l'età dei cavalli si riconosce dai loro denti. Come sorpresa speciale i grandi e i bambini possono vedere e toccare esemplari dei denti di cavallo tramite un pezzo di tessuto.

Il cerchio al centro dello spazio con sei grandi tabelle girevoli illustra il cerchio della vita dei cavalli nella Scuderia di Lipizza. I cicli di vita sono mostrati con grandi foto artistiche e spiegati dettagliatamente nei testi e nelle foto. I bambini possono intrattenersi su un cilindro rotante componendo tre periodi di crescita diversi della vita dei cavalli. 

Sulla parete accanto c’è un grande schermo che mostra dei film dettagliati sulla vita dei cavalli nella Scuderia di Lipizza.

Sulla parete vicino al cerchio ci sono due grandi tabelle rotanti con foto e spiegazioni che raccontano la giornata degli stalloni, delle cavalle e dei puledri nella Scuderia di Lipizza. Una chiara dimostrazione “24 ore” ci spiega come sia preciso l'orario delle loro vite nella Scuderia di Lipizza.

Il visitatore può sedersi su un modello di cavallo a grandezza naturale per provare come ci si sente a cavalcare un cavallo lipizzano. Per provare una sensazione ancora più realistica di “cavallerizza” possiamo metterci il casco da equitazione e vedere nello specchio se la nostra postura è corretta. Qui si trova anche il gioco “l’allenatore e il cavallo” per i più piccoli.

I cavalli lipizzani partecipano anche alle gare. Il che è rappresentato da una vetrina con un pupazzo vestito in un uniforme da cavallerizza con numerosi trofei vinti nelle gare internazionali da Alojz Lah. I testi informativi spiegano dettagliatamente il lavoro dei cavallerizzi e il duro allenamento dei cavalli per avere tale successo. I film sullo schermo touchscreen fanno vedere dettagliatamente l'allenamento per le gare e gli spettacoli. Tutte le fasi del trotto – uno dei modi di corsa del cavallo – sono presentate sul cilindro rotante – lo stroboscopio.                                                       

Per tutto il tempo siamo curiosi di vedere cosa ci aspetta nell’ultimo e più luminoso spazio del museo. Attraverso le pareti di vetro possiamo intravedere qualcosa d’interessante e che cambia la luce e il suono.

Dal nativo Carso al vasto mondo

Entriamo nella stanza bianca con lo spazio per la proiezione e ne diventiamo parte. Intorno a noi, sulle pareti e sui pavimenti cambiano le stagioni sul Carso, gli uccelli cantano, sentiamo il tuono della tempesta e il soffio della Bora. Sulla parete centrale appaiono i lipizzani come parte di questa natura, mentre pascolano tranquillamente, mentre bevono l'acqua e mentre giocano sul prato. Ci rendiamo conto della natura che ci ha regalato il cavallo lipizzano; natura dove il cavallo lipizzano è diventato così com'è oggi con le sue caratteristiche proprio grazie a questa natura.

Il podere della Scuderia di Lipizza non è importante soltanto per le sue caratteristiche naturali, ma anche come un patrimonio culturale. Alcune caratteristiche architettoniche e paesaggistiche (es. i viali), ma specialmente il fatto che il podere è ancora oggi com’era una volta, ci dicono della grande importanza culturale che ha Lipizza non solo in Slovenia ma anche nelle altre parti del mondo. La conservazione e lo sviluppo del patrimonio dipendono da noi! La carta geografica in rilievo del mondo ci fa vedere dove si trovano oggi le scuderie che allevano i lipizzani. Le ragioni del perché queste scuderie siano state fondate sono diverse fra loro e anche molto interessanti. La maggior parte di esse si trova in Europa, anche nelle vicinanze di Lipizza, ma possiamo trovarle anche in Australia e in Sudafrica. Se Lipizza è la culla dei cavalli lipizzani oggi però non è l'unica che gli alleva.

Prima di lasciare il museo ci sediamo per un attimo su una panchina che si trova in mezzo della stanza e ci rilassiamo. Nel frattempo i bambini possono giocare con i giochi che si trovano nei banchi e attraversare il mondo con i cavalli lipizzani. Se vogliamo avere ulteriori informazioni ci rechiamo verso lo schermo touchscreen dove sono raccolte tutte le informazioni di tutti i generi Questo è anche il fulcro dell’ulteriore sviluppo del museo che invita i visitatori a contribuire con le proprie impressioni e fotografie della visita della Scuderia di Lipizza.

La visita al museo finisce con una citazione della poesia di E. Kocbek che ancora una volta ci ricorda come sono importanti i cavalli per noi uomini.

Interpretazione del testo e  design della mostra: Sanja Jurca Avci

»Vivere Lipica« / Fonte: Rivista Kras, giugnio 2011, numero 110-111

I curatori della mostra e autori dei testi: Taja Vovk van Gaal; Davor Kernel, Il Museo provinciale Goriški muzej Kromberk, Nova gorica; Nataša Kolenc, Scuderia di Lipica; Irena Marušič, Museo Tecnico della Slovenia in Staša Tome, Museo sloveno di storia naturale
Responsabili del progetto: Taja Vovk van Gaal, Nataša Kolenc
Design grafico: Dolores Gerbec